La disartrìa è un disturbo disfasico del linguaggio caratterizzato dalla difficoltà nell’articolare le parole.
Eziologia
Questo fenomeno è dovuto alla lesione delle vie nervose che conducono ai muscoli deputati alla fonazione ed all’articolazione della parola (nervo trigemino, nervo ipoglosso, nervo facciale, nervo glossofaringeo).
Può anche essere indotta da farmaci, ad esempio gli antipsicotici, alcool o droghe come cannabis, o allucinogeni.
La disartria verbale è uno dei sintomi di alcune malattie tra cui la malattia di Parkinson e la paralisi sopranucleare progressiva (PSP).
Descrizione
La disartria si differenzia dai disturbi fonetici dell’afasia in quanto i difetti di articolazione sono presenti sempre, e non riguardano solo i suoni linguistici.
La costruzione mentale delle parole è regolare trattandosi di lesioni e degenerazioni che avvengono a valle delle aree cerebrali che producono le forme verbali.
L’effetto percepito è quello di parole “biascicate” o comunque non ben definite. La difficoltà verbale all’inizio della malattia non è forte, ma diviene marcata col prosieguo.
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